VESTIRE IL PAESAGGIO 2013
26/27/28 Giugno Convento di Giaccherino Pistoia

Si è svolta nei giorni scorsi a Pistoia, nella suggestiva cornice del Convento di Giaccherino, la kermesse di Vestire il paesaggio dove si sono tenuti interessanti incontri dedicati ai temi del verde, della sostenibilità (economica, sociale e ambientale) e della progettazione degli spazi verdi. L’evento, che ha visto la partecipazione di numerose personalità illustri del mondo della paesaggistica e del florovivaismo internazionali, si è articolato in quattro sessioni di lavoro nel corso della giornata: “Le piante per la qualità e la sostenibilità ambientale”; “Scienza e tecnica della città verde”; “I nuovi paesaggi urbani”, “I paesaggi e la sostenibilità dei nuovi insediamenti”. A queste si è aggiunta anche una speciale sessione di visita ai Poster e alle 13 Mostre tematiche allestite nelle sale del Convento che saranno poi esposte presso il Palazzo del Turismo di Montecatini, da luglio a tutto il mese di settembre. 

Mariella Zoppi “Una città per tutte le stagioni”

M.Zoppi

L’intervento di Mariella Zoppi, a conclusione della prima sessione di lavori, ha messo in evidenza l’importanza della progettazione degli spazi aperti e di quanto essi debbano essere vissuti in tutte le stagioni con capacità di vita molteplici e con altrettanta qualità di vita; spazi che devono essere vissuti in tutte le stagioni naturali ma anche in tutte le stagioni della vita, a tutte le età, in modo che la progettazione degli spazi sia un modo per dare all’ambiente urbano un volto umano e vivibile.
presentazione Zoppi 1

Nasce, perciò, la necessità di rigenerare la città evitando ulteriori consumi di suolo e trovare spazi da destinare alla progettazione paesaggistica; i frammenti di verde che caratterizzano la città contemporanea hanno necessità di trovare una loro riconnessione in funzione dello spazio pubblico.
Mariella Zoppi, durante l’intervento, cita Gilles Clément rammentando “Il giardiniere planetario” per sottolineare il fatto che tutto il mondo è giardino, è quello di cui ci si deve prendere cura creando, in questo modo, perfetta armonia tra uomo e natura. Ogni giardino ha le sue regole ed è proprio il loro rispetto che permette di evitare spropositati consumi di suolo e la formazione di sistemi compatti di città, dove la concentrazione umana si localizza nelle grandi agglomerazioni “erodendo” molto suolo a vocazione agricola.
presentazione Zoppi 2

Il problema fondamentale, conclude la Zoppi, è la sostenibilità delle nostre città, città con dei limiti ma con rapporti equilibrati tra interno ed esterno; all’interno si devono avere funzioni diffuse e relazionate per creare una città socialmente integrata e solidale: una città sostenibile è una città flessibile negli edifici e nella struttura.

Articolo di Elena Lo Re
Immagini tratte dalla presentazione durante il convegno

 

 



04.LUG.2013      Autore: Redazione
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