Picasso e la modernità spagnola
In mostra a Palazzo Strozzi

L’esposizione, realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, è la seconda in pochi anni che si svolge in Italia e che ha come protagonista "Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Mártir Patricio Clito Ruiz y Picasso", noto più semplicemente come Picasso. La precedente, solo due anni fa, era stata allestita nelle sale del Palazzo Reale di Milano. Chi vorrà, avrà tempo fino al 25 gennaio per visitarla. 

Picasso portrait

Picasso e la modernità spagnola è un ottima occasione per conoscere da vicino il genio e l’estro di uno dei più grandi artisti del secolo scorso, ma anche per conoscere le influenze storiche e sociali che hanno caratterizzato l’opera del maestro spagnolo e di altri contemporanei, tra i quali Juan Gris, Joan Mirò e Salvador Dalì. Pezzi pregiati della collezione sono di sicuro i bozzetti che in solo trentatré giorni hanno portato alla composizione di uno dei capolavori di Picasso, “Guernica”.  Ed è proprio in questa stanza che gli occhi si fermano, indagano e cercano di scoprire il vero significato dell’opera che è diventata simbolo di democrazia e pace.

guernica Picasso

In una fase storica in cui tutto sembra appeso ad un filo, in cui le certezze sono sparite e i venti di guerra soffiano dal Medio Oriente, riscoprire il dolore e il suo impatto psicologico piuttosto che fisico è un altro dei motivi per cimentarsi, e perché no, scoprire, i vari periodi della vita artistica di Picasso. I sensi sembrano assediati dagli enormi spazi vuoti, le luci attaccano le opere d’arte, spingendoti ad analizzarle e a confrontarle. I forti contrasti tra le varie fasi artistiche di Picasso e degli altri artisti in mostra sono in perfetta armonia con i forti contrasti cromatici ampiamente utilizzati dai cubisti e dai surrealisti che da tempo avevano abbandanato il chiaroscuro, elemento principe delle correnti artistiche precedenti.

 

Restando in tema di contrasti, una delle rivalità professionali che sicuramente ha segnato in maniera significativa la vita di Picasso fu quella con il pittore e scultore livornese Amedeo Modigliani, protagonista, proprio in questi giorni, di una mostra a poco più di un ora di treno da Firenze. Se è vero che le ultime parole di Picasso siano state proprio “Amedeo Modigliani…”, la rivalità non si è certo estinta con la morte dei due artisti, e le due mostre ne sono la conferma.

 

a cura di Niccolò Chiuppesi

http://www.palazzostrozzi.org/SezionePicasso2014.jsp?idSezione=2944



26.DIC.2014      Autore: Redazione
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