La Spezia Arsenale 2062
CONCORSO DI IDEE INTERNAZIONALE APERTO A TUTTI
Immaginare una città tra 50 anni

Questa la visione e il sogno che hanno animato il nascere di questo concorso internazionale di idee nel 2012: immaginare una città nuova in un arco di tempo ancora compreso in un futuro spendibile, che si possa e si voglia arrivare a vedere, vivere.

La Spezia, anno 2062. Il giovane neo-governatore provinciale Liu Jin Dong, a seguito della dismissione definitiva dell’arsenale marittimo cittadino, finalmente ceduto alla cittadinanza dal Ministero dell’Attacco Italiano, richiede l’aiuto e la fantasia di creativi provenienti da tutto il mondo per riprogettare e rinnovare questa vasta area in disuso. Oramai gli stabili e i piazzali abbandonati sono infestati da piante e cespugli molto alti, mentre i relitti delle vecchie navi da guerra alla fonda arrugginiscono. Dopo la Grande Ripresa, dal mare provengono ormai molti immigrati e i turisti che affollano le strade della città non hanno più spazi dove soggiornare o farsi una bella cena a base di muscoli. Che fare quindi di questi vecchi edifici? Come ripopolare questa zona, più grande della città stessa, in maniera razionale ed ecologica? Questi gli interrogativi del politico italo-cinese, pressato dagli adolescenti vogliosi di farsi un tuffo sotto casa.

L'occasione che si è voluta porre al centro di una riflessione internazionazionale è data dalla progressiva smilitarizzazione del grande complesso dell'Arsenale Marittimo Militare della Spezia, che perdendo il suo storico ruolo egemonico nell'alto Tirreno, da anni deve ricalibrare la sua funzione all'interno del Golfo dei Poeti, nonché dare assetto organico ed integrato ad una consistente molteplicità di spazi attualmente in disuso e spazi da bonificare. I soggetti promotori sono giovani professionisti insieme alle associazioni We-Next di Firenze e l'associazione Murati Vivi di Marola, (La Spezia) per cui soprattutto il tema della riconversione e dell'apertura di alcune aree militari è di vitale importanza. La borgata marinara di Marola infatti soffre particolarmente questa condizione di chiusura per via del muro dell'Arsenale che la cinge da più di 150 anni, negando completamente al paese il naturale accesso al mare e schermandone per sempre la visuale con i tetti in eternit dei grandi capannoni adiacenti ai moli.

Il concorso, aperto a tutti senza vincoli di elaborati fissi o mezzi espressivi privilegiati,diventa l'occasione di portare il dibattito fuori dal contesto cittadino e di inserirsi nella sfida soprattutto europea di come si possa ripensare il progetto a grande scala su tessuti consolidati e includere la trasformazione nel processo di conservazione attiva del patrimonio storico culturale. Per questo il bando ha riscosso molto successo ed ha visto la partecipazione di giovani da tutto il mondo, attratti anche dalla possibilità di agire su uno spazio così vasto da costituire veramente una “città dentro la città”, all'interno di un contesto paesaggistico che, nonostante le compromissioni dovute all'industrilizzazione e al consumo di suolo, rimane una delle cornici più suggestive dell'alto Mediterraneo.

A causa dei soliti problemi organizzativi (l'associazione We-Next è scomparsa, con i plichi!) si arriva solo oggi alla chiusura del concorso, che a partire dalla prossima settimana vedrà ospiti su NIP una bella selezione di tutti i progetti partecipanti, per permettere al nostro pubblico di partecipare al confronto e scegliere la visione urbana che più lo suggestiona! Il progetto vincitore, come da bando di gara verrà selezionato dalla commisione giudicatrice e sarà pubblicato sul numero di Maggio della rivista, mentre il pubblico potrà votare tramite il nostro sito, il blog dell'associazione Murati vivi e i social network il progetto a cui verrà conferita una menzione speciale.

Votate!

 

murativivimarola.blogspot.it

 

 



13.MAR.2014      Autore: Ludovica Marinaro
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